il Tecnico acusticoing. Martino Greco
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Guida ai requisiti acustici passivi

Il D.P.C.M. del 05/12/97 fissava degli indici da rispettare da parte dei costruttori di edifici, sul cui mancato rispetto potevano rivalersi gli acquirenti contro il venditore. Ma il Decreto non stabiliva le sanzioni corrispondenti alla non ottemperanza a tali parametri descrittori. Pertanto il D.P.C.M. di fatto non è stato mai rispettato. Ma nel 2007 una sentenza del Tribunale di Torino ha sollevato un grosso polverone condannando per la prima volta un costruttore per il mancato adempimento alle prescrizioni del Decreto. Da allora sono sorte innumerevoli denunce da parte di acquirenti insoddisfatti della qualità acustica dell'edificio acquistato. Per fermare tutto ciò sono stati emanati nel giro di due anni due leggi di adeguamento alla normativa comunitaria secondo le quali per sei mesi, prima, dodici mesi, poi in via definitiva, veniva sospesa la trattazione normativa dell'acustica edilizia in attesa del riordino della disciplina. Ora che anche il secondo termine è stato superato siamo in attesa del tanto desiderato riordino della materia. Nel frattempo è stata emanata la nuova norma UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici. Di fatto non c'è alcun dubbio sul fatto che il decreto sia a tutti gli effetti in vigore.

Secondo il D.P.C.M. del 05/12/97, ed alla luce della nuova norma tecnica UNI 11367, i parametri descrittori da analizzare ai fini della valutazione dei requisiti acustici passivi di una unità immobiliare costruita dopo il 5 dicembre 1997 sono:



Quindi nella pratica quello che un costruttore deve fare al fine di rispettare le regolamentazioni normative in materia di acustica è quanto segue: in fase di progettazione dell'opera deve prevedere l'utilizzo di materiali che garantiscano un idoneo isolamento acustico e calcolare gli spessori minimi tali da poter soddisfare gli indici del decreto. In fase di realizzazione deve controllare con cura la corretta posa in opera dal momento che anche una singola vite dimenticata all'interno di un elemento divisorio può fungere da ponte acustico ed abbattere drasticamente il potere fonoisolante correttamente previsto in fase di progetto. Infine, a termine dell'opera in fase di collaudo deve controllare che effettivamente gli indici reali siano rispettati. Al termine di queta procedura il Tecnico abilitato può redigere la sua valutazione dei requisiti acustici passivi dell'edificio ed assegnare una classificazione acustica all'immobile.

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