Tecnico competente in acustica ing. Martino Greco durante una rilevazione fonometrica per una valutazione di impatto acustico a Roma nei pressi di una sorgente sonora

Tecnico Competente in Acustica Roma

Chi è il Tecnico Competente in Acustica?

Con l'articolo 2 comma 6 la Legge Quadro sull'inquinamento acustico (Legge 447/95) istituisce di fatto la figura professionale del Tecnico Competente in Acustica Ambientale in quanto idoneo a svolgere attività nel campo dell'acustica ambientale. è la figura tecnica preposta al controllo dell'inquinamento acustico in tutti gli ambienti di vita.

Art. 2
6. Ai fini della presente legge e' definito tecnico competente la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare l'ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attivita' di controllo. [...]

Cosa fa il Tecnico Competente in Acustica?

Gli incarichi che Tecnico Competente in Acustica, e solo lui, può svolgere sono:

  • Valutazione di impatto acustico (Legge 447/95)
  • Valutazione di clima acustico (Legge 447/95)
  • Verifica insonorizzazione locali somministrazione (Delib. C.C. Roma 35/2010)
  • Verifica e taratura degli impianti elettroacustici di diffusione sonora (DPCM 215/99)
  • Risanamento acustico dei locali pubblici (Legge 447/95)
  • Valutazione dei requisiti acustici passivi degli edifici (DPCM 5/12/97)
  • Valutazione delle immissioni di rumore nella proprietà privata (art. 844 c.c.)
  • Valutazione dell'Esposizione al Rischio Rumore (D.Lgs. 81/08)

A prescindere da quale sia il campo di attività in cui il tecnico è chiamato ad operare vi sono delle fasi del lavoro imprescindibili. Prima fra tutte è la fase strumentale: gli indici ed i valori che la legge impone di rispettare riguardo al rumore non sono valutabili in alcun modo se non con l'ausilio di una specifica strumentazione tecnica abbinata a software di post-elaborazione dei risultati. Quindi il tecnico deve "necessariamente" fare un certo numero di misure fonometriche. Certamente ci sono dei casi previsti dalla normativa vigente in cui è sufficiente presentare un'autocertificazione; un esempio a Roma è il modulo As da compilare nel caso si voglia richiedere l'esenzione dalla valutazione previsionale di impatto acustico per ottenere l'autorizzazione di inizio attività. Oppure la valutazione del rischio di esposizione al rumore: è possibile reperire i livelli di pressione sonora di alcune lavorazione mediante accesso alla banca dati dell'ex ISPESL. Tuttavia è sempre notoriamente preferibile ricorrere alla misura strumentale. Nella maggioranza dei casi dunque è meglio diffidare di tecnici molto sbrigativi e sprovvisti anche del minimo equipaggiamento tecnico. Il Tecnico Competente, dopo le misure strumentali, deve poter esportare le informazioni registrate su un elaboratore dal quale avviare il software di post-elaborazione. In tal modo il tecnico interpreta i dati in suo possesso e si predispone ai calcoli necessari. Tali calcoli portano a quei risultati necessari per la redazione del documento tecnico finale in cui l'esperto certifica l'incarico svolto.

Come diventare Tecnico Competente in Acustica?

Prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 41/2017 le modalità di iscrizione presso gli elenchi regionali dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientale erano dettagliatamente descritte nel D.P.C.M. del 31/03/98 "Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'esercizio dell'attività del tecnico competente in acustica, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b, e dell'art. 2, commi 6, 7 e 8, delle legge 26 ottobre 1995, n. 447 Legge quadro sull'inquinamento acustico". Innanzitutto la domanda andava presentata all'assessorato per l'ambiente della regione in cui l'aspirante Tecnico Competente risiedeva. Una volta ricevuta la nomina, il Tecnico poteva operare in qualsiasi regione d'Italia.

Con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 41 del 17 febbraio 2017 alcune cose sono cambiate. Gli elenchi regionali dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientale sono stati soppressi e tutti i nominativi dei TCAA sono stati riversati all'interno dell'unico Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica ENTECA a seguito di apposita istanza da parte del singolo. L'elenco nazionale è stato istituito dal D.Lgs. n. 42 del 17 febbraio 2017.

Sono cambiate anche le prescrizioni per i Corsi di Abilitazione per Tecnici Competenti in Acustica Ambientale risultando più complesse rispetto a prima come indicato nel testo della norma. Possono presentare domanda per iscriversi nell'elenco dei tecnici competenti in acustica coloro che sono in possesso di una laurea o laurea magistrale ad indirizzo tecnico o scientifico e di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • avere superato con profitto l'esame finale di un master universitario con un modulo di almeno 12 crediti in tema di acustica, di cui almeno 3 di laboratori di acustica, nelle tematiche oggetto della Legge 447/1995 secondo lo schema di corso indicato nel Dlgs 42;
  • avere superato con profitto l'esame finale di un corso in acustica per tecnici competenti svolto secondo lo schema di corso indicato nel Dlgs 42;
  • avere ottenuto almeno 12 crediti universitari in materie di acustica, di cui almeno 3 di laboratori di acustica, rilasciati per esami relativi ad insegnamenti il cui programma riprenda i contenuti dello schema di corso indicato nel Dlgs 42;
  • aver conseguito il titolo di dottore di ricerca, con una tesi di dottorato in acustica ambientale.


La domanda dovrà essere presentata alla propria regione o provincia autonoma di residenza secondo le modalità che verranno indicate dai singoli enti.
Il Dlgs 42 specifica che in via transitoria e fino al 19 aprile 2022 può presentare domanda per iscriversi all'elenco nazionale anche chi è in possesso del diploma di scuola media superiore ad indirizzo tecnico o maturità scientifica e dei seguenti requisiti:
  • aver svolto attività professionale in materia di acustica applicata per almeno quattro anni, decorrenti dalla data di comunicazione dell'avvio alla regione di residenza, in modo non occasionale, in collaborazione con un tecnico competente o alle dipendenze di strutture pubbliche, attestata da idonea documentazione. La non occasionalità dell'attività svolta è valutata tenendo conto della durata e della rilevanza delle prestazioni relative ad ogni anno. Per attività professionale in materia di acustica applicata si intende:
    • effettuazione di misure in ambiente esterno ed abitativo unitamente a valutazioni sulla conformità dei valori riscontrati ai limiti di legge;
    • partecipazione o collaborazione a progetti di bonifica acustica;
    • redazione o revisione di zonizzazione acustica;
    • redazione di piani di risanamento;
    • attività professionali nei settori dell'a
    • custica applicata all'industria ovvero acustica forense;
  • avere superato con profitto l'esame finale di un corso in acustica per tecnici competenti svolto secondo lo schema riportato nel Dlgs 42.


Infine il decreto riporta che possono presentare domanda anche coloro che sono in possesso di requisiti acquisiti in altro Stato membro dell'Unione europea, valutabili come equipollenti a quelli qui indicati.
Inoltre sono stati introdotti i Corsi di Aggiornamento Professionale per Tecnici Competenti in Acustica Ambientale i quali sono obbligati a frequentare almeno 30 ore di formazione ogni quinquennio ma distribuite su almeno 3 anni.


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