il Tecnico acusticoing. Martino Greco
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Una sezione dedicata alle tematiche principali che riguardano il settore. Spesso il cittadino è chiamato a presentare determinate documentazioni senza conoscerne la natura o lo scopo. Nella maggior parte dei casi ci si affida alla competenza del tecnico incaricato, tuttavia è sempre buona norma conoscere gli aspetti principali del servizio che si intende richiedere. La legge, infatti, prevede alcune diversificazioni a seconda dell'attività in esame, della destinazione d'uso e di tanti altri fattori...
Di seguito vengono riportati alcuni articoli che spiegano le cose più importanti da sapere:



Nessuna abilitazione per il rischio rumore04 Apr 2020

L’acustica, intesa come materia rivolta all'analisi, alla valutazione e alla gestione del rumore, è stata sapientemente suddivisa in più settori: si parla di acustica ambientale, acustica edilizia, acustica architettonica, acustica del privato, ognuna di esse disciplinata da specifica legislazione e normativa tecnica di settore. Interrompiamo per un attimo questa carrellata per fare una prima considerazione: per tutti questi specifici ambiti è prevista una figura professionale idonea a misurare, monitorare e certificare il rumore a fronte delle prescrizioni di legge. Il Tecnico Competente in Acustica è la qualifica istituita nel 1995 ai sensi dell’art. 6 della Legge Quadro sull'Inquinamento Acustico Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 30 ottobre 1995, n. 254). Ebbene solo il Tecnico Competente può rilasciare le certificazioni che la legge richiede in diverse circostanze quando si ha a che fare con il rumore in tutti i settori fin ora elencati. È evidente che tali pratiche necessitano di una competenza specifica. Ma abbiamo dimenticato l’acustica industriale?

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Adempimenti di legge per l'acustica04 Apr 2020

La Legge quadro sull’inquinamento acustico, Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 ed i suoi numerosi decreti attuativi emanati negli anni successivi, costituiscono lo scenario normativo in materia di inquinamento acustico. Si tratta di uno scenario complesso determinato dalla molteplicità di esigenze che il legislatore ha dovuto considerare per evitare eventuali vuoti normativi. Anche se da più parti si evidenzia che le mutate condizioni sociali richiederebbero un adeguamento delle norme, a queste fanno riferimento gli adempimenti cui devono ottemperare i cittadini ed i consulenti. Scopo di questo articolo è dunque fare chiarezza tra le numerose disposizioni normative e fornire una quanto più possibile esaustiva casistica degli adempimenti di legge relativi ai più ricorrenti casi pratici.

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Rumore da impianti di riscaldamento24 feb 2015

Il rumore derivante dall’impianto termico condominiale produce un danno ai condomini, che vanno quindi risarciti.
Così si è espressa la Corte di Cassazione in merito al caso di due condomini che lamentavano il forte rumore derivante dall’impianto termico e chiedevano al condominio di realizzare interventi per ridurre l’impatto acustico e di essere risarciti per il danno causato. Inizialmente respinta, la richiesta viene accolta dalla Cassazione ribaltando, pertanto, la prima decisione (sentenza del 31 ottobre 2014, n. 23283). La Cassazione ha spiegato che in base all’art. 844 del Codice Civile è prevista una tutela dei diritti dei proprietari contro l’inquinamento acustico. Se l’impianto, durante il normale utilizzo, supera la soglia consentita produce un danno ai condomini. Questi, quindi, vanno risarciti sia per un danno economico (per la perdita di valore e di minor godimento dell’immobile) che di salute. La Cassazione ha spiegato che il limite di tollerabilità in senso privatistico va determinato volta per volta in considerazione del diritto ad abitare in un luogo salubre e privo di fattori che possono pregiudicare la salute.

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Componenti tonali: come riconoscerle17 Feb 2015

In questo articolo di approfondimento parleremo nel dettaglio delle componenti tonali di una sorgente di rumore ed illustreremo i casi in cui tali componenti vengono penalizzate ai sensi delle leggi vigenti in acustica ambientale. Data la specificità dell’argomento utilizzeremo un metodo didattico di tipo progressivo, con il quale, cioè, giungeremo alla definizione di quanto in oggetto solo alla fine dell’articolo dopo aver seguito passo passo la metodologia analitica proposta.
Durante una misurazione fonometrica, condotta ai fini della valutazione dell’inquinamento acustico prodotto da una data sorgente, il Tecnico Competente in Acustica registra il rumore generato dalla sorgente e percepito in un dato punto dello spazio. I moderni strumenti di misurazione ed integrazione dei segnali acustici, detti fonometri, sono in grado di registrare il livello di pressione sonora SPL nel tempo ma anche di distinguere le diverse frequenza di cui istantaneamente il segnale si compone.

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La normale tollerabilità17 Gen 2015

I luoghi in cui viviamo sono normalmente ricchi i suoni di ogni tipo. Alcuni sono notoriamente fastidiosi come il rumore del traffico veicolare o di una lavorazione industriale. Altri sono indubbiamente piacevoli come la musica di un teatro o il cinguettio degli uccelli. Altri ancora sono effettivamente indispensabili come le parole di una conversazione o l’allarme di un mezzo in manovra. Infine alcuni suoni sono semplicemente naturali come il fruscio del vento o lo scroscio della pioggia. Ogni ambiente di vita è dunque “colorato” da un certo numero di suoni e non può mai in alcun modo esserne totalmente privo. Che essi siano fastidiosi o piacevoli, indispensabili o naturali, i suoni sono presenti ovunque e ciò prescinde dalla nostra volontà. Pertanto non possiamo fare a meno di sopportare il frastuono di una strada trafficata né tantomeno insonorizzare al nostro passaggio il corridoio di un ufficio. Tuttavia, e qui veniamo al punto, all’interno della nostra casa abbiamo il diritto di governare sulla qualità acustica. L’ambiente domestico è l’unico spazio ove siamo liberi di decidere quali suoni ascoltare e quali no. Ovviamente nei limiti del possibile, abbiamo facoltà di selezionare i segnali acustici che ci devono accompagnare durante le ore in cui desideriamo soggiornare in casa.

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Amianto eternit tetto condominio30 Mar 2014

Il DM del 6 settembre 1994 impone l’obbligo della verifica dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto sia negli edifici residenziali (di cui è responsabile l’amministratore) sia negli edifici industriali e commerciali. Dalla valutazione preventiva scaturiscono gli obblighi del gestore quali la rimozione immediata oppure una più economica bonifica oppure addirittura un semplice riesame dopo due anni

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Insonorizzazione locali somministrazione26 Ott 2013

Come stabilito dalla Legge Quadro sull’inquinamento acustico (L. n.447/1995), tutte le attività che producono rumore sono obbligate a presentare idonea documentazione di impatto acustico ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione ad inizio attività. In aggiunta a ciò il Comune di Roma ha recentemente predisposto una Regolamentazione per le attività che prevedono somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Il Regolamento, inserito all’interno della Deliberazione n. 35/2010, prescrive che il rilascio di volture e di autorizzazioni a costruire e al cambio di ubicazione è subordinato al raggiungimento, da parte del richiedente, di un determinato punteggio. Esso può essere totalizzato soddisfacendo alcuni Criteri di Qualità. I Criteri sono nel complesso 15. Ciascuno di essi conferisce punti i quali contribuiscono al raggiungimento del computo totale. Il Criterio di Qualità n.7 fornisce ben 40 punti e rappresenta dunque la voce più importante tra quelle elencate all’art. 9 del Regolamento. Per soddisfare il Criterio di Qualità n.7 occorre presentare una opportuna insonorizzazione dei locali, certificata da tecnico iscritto all’albo professionale, realizzata anche con pannelli fonoisolanti che garantiscano una emissione sonora verso l’esterno e gli ambienti confinanti che sia inferiore del 10% ai limiti di legge.

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Impatto acustico bar19 Apr 2013

La Valutazione di Impatto Acustico per i bar ed i locali pubblici è un documento di fondamentale importanza dato il notevole interesse che attualmente l’acustica ricopre negli aspetti della vita comunitaria. Queste tipologie di attività sono le maggiori responsabili dell’inquinamento acustico introdotto negli ambienti circostanti e soprattutto all’interno delle abitazioni adiacenti. Pertanto i locali pubblici come bar, trattorie, pizzerie, ristoranti sono sotto i riflettori non solo dei cittadini che abitano la zona ma anche delle autorità e degli organi preposti al controllo. Infatti sono ben tre i motivi principali per cui il gestore di un bar o di un locale pubblico debba ricorrere ad una valutazione di impatto acustico. Oltre alla pratica iniziale che bisogna presentare al comune per ottenere il nulla osta di impatto acustico e quindi l’autorizzazione ad inizio attività vi sono altre due esigenze strettamente collegate con l’esercizio di questo genere di attività commerciale.

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Modello AR 1 - B&B, affittacamere, casa vacanze18 Apr 2013

Per poter avviare una nuova attività di Bed & Beakfast o di affittacamere o di casa vacanze è necessario consegnare al Comune, tra le altre cose, anche la documentazione relativa al rispetto dei limiti acustici. La documentazione consiste nel cosiddetto modello AR 1 il quale attesta che il nuovo esercizio non supera i limiti di rumore previsti dalla normativa vigente. Nello specifico la normativa di cui si parla è la Legge Quadro sull’inquinamento acustico Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 con i suoi decreti attuativi D.P.C.M. del 14 novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” e D.P.C.M. del 16 marzo 1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”. Il Tecnico Competente in Acustica

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Modello SC1 - Distribuzione carburanti30 Mag 2013

Procedure semplificate per il rilascio del nulla osta di impatto acustico ambientale per gli impianti di distribuzione carburanti. Con l'istituzione dello Sportello Carburanti è stata definita dai Dipartimenti VIII e X una procedura condivisa per il rilascio del nulla osta di impatto acustico ambientale rispettosa dell'esigenza di affidare l'intero procedimento ad una unica struttura;

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Rumore limiti di legge27 Mar 2013

In Italia la Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 disciplina la valutazione di impatto acustico. Per quanto concerne l’esposizione al rumore nei luoghi di lavoro, i limiti vigenti sono contenuti all’interno del D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008. L’emissione sonora prodotta dalle attività ai fini del rilascio dei 40 punti relativi alla insonorizzazione dei locali pubblici di somministrazione di alimenti e bevande è regolamentata dalla Deliberazione 35/2010. Ultimo ma non meno importante settore normativo disciplinante l’acustica è quello riguardante l’edilizia: la norma che regolamenta i requisiti acustici passivi degli edifici è il DPCM del 5 dicembre 1997. Essa prescrive i valori da rispettare per cinque diverse tipologie di trasmissione sonora.

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Modello AR 2 - Alberghi e Hotel18 Ott 2012

Per poter avviare o ristrutturare o ampliare/ridurre un’attività di Albergo o una Residenza turistico alberghiera è necessario consegnare al Comune, tra le altre cose, anche la documentazione relativa al rispetto dei limiti acustici. La documentazione consiste nel cosiddetto modello AR 2 il quale attesta che il nuovo esercizio non supera i limiti di rumore previsti dalla normativa vigente. Nello specifico la normativa di cui si parla è la Legge Quadro sull’inquinamento acustico Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 con i suoi decreti attuativi D.P.C.M. del 14 novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” e D.P.C.M. del 16 marzo 1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”. Il Tecnico Competente in Acustica

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Guida ai requisiti acustici passivi17 Mar 2012

Il D.P.C.M. del 05/12/97 fissava degli indici da rispettare da parte dei costruttori di edifici, sul cui mancato rispetto potevano rivalersi gli acquirenti contro il venditore. Ma il Decreto non stabiliva le sanzioni corrispondenti alla non ottemperanza a tali parametri descrittori. Pertanto il D.P.C.M. di fatto non è stato mai rispettato. Ma nel 2007 una sentenza del Tribunale di Torino ha sollevato un grosso polverone condannando per la prima volta un costruttore per il mancato adempimento alle prescrizioni del Decreto. Da allora sono sorte innumerevoli denunce da parte di acquirenti insoddisfatti dalla qualità acustica dell’edificio acquistato. Per fermare tutto ciò sono stati emanati nel giro di due anni due leggi di adeguamento alla normativa comunitaria secondo le quali per sei mesi, prima, dodici mesi, in via definitiva, veniva sospesa la trattazione normativa dell’acustica edilizia in attesa del riordino della disciplina. Ora che anche il secondo termine è stato superato siamo in attesa del tanto desiderato riordino della materia. Nel frattempo è stata emanata la nuova norma UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici. Secondo il D.P.C.M. del 05/12/97, ed alla luce della nuova

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Nulla osta di impatto acustico19 Feb 2012

L’obiettivo di questo articolo è spiegare con chiarezza cosa siano il Nulla Osta di impatto acustico, il Modulo A, B, C, D ed il SUAP. Questi argomenti sono aggiornati alla luce della recentissima entrata in vigore del D.P.R. n.227 del 2011 inerente la semplificazione degli adempimenti amministrativi gravanti sulle imprese. Il decreto infatti modifica alcuni meccanismi da tempo oramai consolidati. Il nulla osta di impatto acustico è un documento rilasciato dal Comune di appartenenza ad ogni attività tra cui discoteche, circoli privati, impianti sportivi e ricreativi e tutti i pubblici esercizi ove siano installati macchinari o impianti rumorosi, nonché le infrastrutture di trasporto. Senza il nulla osta di impatto acustico non si dispone dell’autorizzazione ad inizio attività. In mancanza di esso sono previste multe salatissime per gli esercenti. Questo adempimento amministrativo serve a tutelare la comunità dall’eccessivo inquinamento acustico causato dalle attività produttive. Per ottenere il nulla osta da parte del Comune di appartenenza occorre compilare un modulo apposito come di successivamente descritto. Il alcuni casi va presentata anche una Valutazione di Impatto Acustico redatta da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale (l’elenco delle attività per le quali è richiesta tale valutazione è consultabile all’articolo ‘Attività soggette alla valutazione di impatto acustico’). Esistono quattro tipi di moduli:

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Attività soggette alla valutazione di impatto acustico19 Feb 2012

Diversamente da quanto praticato sin ora, alla luce della recente entrata in vigore (19 febbraio 2012) del D.P.R. n.227 del 2011 inerente la semplificazione degli adempimenti amministrativi gravanti sulle imprese, l’attuale situazione è la seguente. Sono tenuti a presentare, all’interno della domanda per il rilascio del nulla osta di impatto acustico, la Valutazione di Impatto Acustico redatta da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale tutte le attività quali discoteche, circoli privati, impianti sportivi e ricreativi e tutti i pubblici esercizi ove siano installati macchinari o impianti rumorosi, nonché le infrastrutture di trasporto, TRANNE le seguenti:
- Attività alberghiera.
- Attività agro-turistica.
- Attività di ristorazione collettiva e pubblica (ristoranti, trattorie, pizzerie comprese quelle da asporto, mense, bar).
- Attività ricreative.
- Attività turistica.
- Attività sportive, escluse quelle motoristiche, quelle con rilevante presenza di pubblico in luoghi circoscritti e quelle con uso di armi da fuoco.
- Attività culturale.

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Requisiti per il Tecnico Competente in Acustica27 Dic 2011

Le modalità di iscrizione presso gli elenchi regionali dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientale sono dettagliatamente descritte nel D.P.C.M. del 31/03/98. Innanzitutto la domanda va presentata all’assessorato per l’ambiente della regione in cui l’aspirante Tecnico Competente risiede. Una volta ricevuta la nomina, il Tecnico può operare in qualsiasi regione d’Italia. Vediamo cosa serve per presentare la domanda. Per quanto riguarda l’istruzione scolastica di base è sufficiente essere in possesso del diploma di scuola media superiore ad indirizzo scientifico. Chi possiede questo requisito deve dimostrare di avere almeno quattro anni di esperienza maturata nel campo dell’acustica ambientale. Il periodo di tempo interessato dall’attività nel campo dell’acustica ambientale deve essere continuativo e non occasionale. Per coloro i quali possiedono un diploma…

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Chi è il Tecnico Competente in Acustica17 Dic 2011

Con l’articolo 2 comma 6 la Legge Quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/95) istituisce di fatto la figura professionale del Tecnico Competente in Acustica Ambientale in quanto idoneo a svolgere attività nel campo dell’acustica ambientale. I requisiti necessari all’ottenimento della nomina regionale di Tecnico Competente in Acustica Ambientale sono specificati all’art. 7 della Legge Quadro, nel D.P.C.M. del 31/03/98 e, per la Regione Lazio, all’art. 20 della Legge Regionale n. 18 del 2001. Le attività che sono quindi di esclusiva competenza del Tecnico Competente in Acustica sono

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